sabato 16 giugno 2007

F-Zero X

Nel lontano 1998 il Nintendo 64 non stava vivendo un periodo facilissimo.
Nonostante la sua ludoteca offrisse una gran quantità di titoli capolavoro il bestione nero della grande N faticava a tenere il passo del cosidetto "fenomeno Playstation" che in quei tempi iniziava a raggiungere proporzioni a dir poco titaniche.
Ricordo che all'epoca facevo la seconda media e i miei compagni di classe iniziavano a comprare o a farsi regalare una pleistescion. Tutti la conoscevano, tutti la volevano. Il Nintendo 64? Roba vecchia che va ancora a cartuccioni.
Non sono uno di quelli che condanna in tutti i suoi aspetti la diffusione del marchio Playstation, pur riconoscendo che questo fenomeno commerciale ebbe alcune conseguenze negative. Prima di tutto un'impressionante diffusione della pirateria (soprattutto qui in Italia). In secondo luogo il medium videogioco iniziò a diventare una cosa alla portata di tutti e non più di un'elitaria classe di nerd e hardcore gamer. Se questo da un certo punto di vista può essere visto come una cosa positiva, dall'altra bisogna osservare che questa massificazione portò la nascita di una notevole ignoranza videoludica. Tanti videogiocatori nuovi quindi, ma pochi di essi realmente appassionati informati sul mondo dei videogiochi. Molti, lo sappiamo, acquistarono una Playstation soltanto per moda o perchè il marocchino della piazzetta sotto casa gli permetteva di comprare 20 giochi masterizzati al prezzo di diecimila lire.

Questa situazione ebbe qualche ripercussione anche su di me (all'epoca dodicenne) che avevo iniziato a giocare con Super Mario World su SNES. Avevo una Playstation dal Natale 1995, ben prima che diventasse la console delle grandi masse, e fui uno dei primi a gustarmi giochi notevoli come Wipeout 2097, Tekken 2, V-Rally o Rage Racer. Avevo anche un Nintendo 64, certo, ma visto che intorno al 1998 tutti i miei compagni di classe iniziarono a dotarsi di una console Sony la mia attenzione iniziò a rivolgersi prevalentemente sui prodotti Playstation, dato che potevo discutere quotidianamente di essi con i miei amici a scuola (nonchè iniziare una serie di scambi che mi portarono a scoprire giochi fantastici come Ace Combat 2). Ho un sacco di bei ricordi di quel periodo, ma ciò non toglie che questa smodata attenzione per la console Sony rese la mia "seconda console" un casino sottosfruttata... Il mio Nintendo Sessantaquacchio iniziò infatti ad avere una posizione di secondo piano e così accadde che mi persi diversi titoli importanti che uscirono nel periodo 1998-1999 (tra cui addirittura Zelda OOT che però recuperai nel 2000 facendo penitenza in ginocchio sui ceci).

Uno dei giochi pubblicati nel 1998 per N64 che mi lasciai sfuggire perchè ero troppo occupato a pestarmi con Belli a Tekken 3 (bei tempi, cazzo, bei tempi!) è, appunto, F-Zero X. Fortunatamente ieri ho potuto porre rimedio a questa mia lacuna grazie alla Virtual Console del Wii.
Il primo commento dopo aver avviato il gioco e aver finito la prima gara è stato (senza censure): "Porca troia che cazzo di giocone che mi ero perso!"
Non sto nemmeno a dirvi che F-Zero X è il seguito dell'originale F-Zero per SNES perchè se siete arrivati a leggere fin qui senza rompervi le balle vuol dire che non vi chiamate Base, per cui dò per scontato che certe cose le sappiate già. Comunque sia, F-Zero per SNES nel lontano 1992 (o era 91 boh...) stupì per la sua velocità assurda e per l'uso del Mode-7 che ricreava una sorta di simil 3D.
La potenza del Nintendo 64 permise ovviamente di creare vetture e piste in vero 3D, utilizzando poligoni veri e propri.
A dire il vero visto in foto F-Zero X non fa poi molta impressione. I modelli poligonali delle monoposto appaiono spogli e privi di dettagli, mentre i circuiti sembrano sospesi nel vuoto. Niente scenari evocativi o cyberpunk alla Wipeot per intenderci. Solo la pista e il nulla.
Ma F-Zero X stupisce (anche oggi) una volta che lo si vede in movimento. Prima di tutto la velocità, la fottuta velocità. Laddove Wipeout pone enfasi sulle armi e i power-up più che sulla velocità vera e propria, F-Zero getta il giocatore su un circuito lanciato a 1000 Km/h contro altri 29 avversari (29, avete letto bene, e per l'epoca trenta avversari erano un numero pazzesco). E non ci saranno armi ad aiutarlo. Il giocatore potrà fare affidamento solo sulla capacità di guida e sulla conoscenza del circuito. In più dovrà stare attento a non danneggiare troppo la sua navicella altrimente KRAKABOOM e game over.
Rispetto a F-Zero per SNES le innovazioni potrebbero sembrare poche, ma non è così. Prima di tutto ora il sistema di controllo della monoposto è più complesso. Il controllo analogico permette una precisione che il D-Pad del SNES non consentiva e durante i numerosi salti si può modificare l'inclinazione del muso per guadagnare o diminuire velocità. Una cosa che in un certo senso ricorda vagamente Excitebike o il più moderno Excitetruck.
Senza contare che i numerosi circuiti presenti contengono un sacco di nuove idee come corse all'interno (o all'esterno) di tubi.
Per non parlare del numero spropositato di vetture e piloti disponibili e della favolosa colonna sonora che pur non potendo arrivare ai livelli qualitativi delle produzioni per Playstation (soprattutto a causa del supporto su cartuccia) si difende benissimo.
Insomma, qui stiamo parlando di un gioco di corse futuristiche validissimo che nel 1998 incarnava l'essenza della cosidetta Nintendo Difference (espressione che proprio in quel periodo iniziava a nascere tra i videogiocatori) e che contribuì a tenere alta la bandiera della grande N in un mondo che ormai sembrava dominato dalla Stazione Gioco di Kutaragi.
Playstation all'epoca aveva Wipeout 2097, mentre Nintendo gli contrapponeva F-Zero. Due giochi dello stesso genere, ma anche due giochi con una filosofia dannatamente differente.
F-Zero X è un titolo che, fra parentesi, oltre ad essere invecchiato benissimo, ha anche gettato le basi per quel capolavoro che è stato F-Zero GX per GameCube.
Poche balle, da scaricare, da giocare e da amare.

4 commenti:

Base ha detto...

La frase "in penitenza in ginocchio sui ceci" l'hai presa da me. Esigo i diritti d'autore!!!XD

Rickyz ha detto...

veramente l'ha presa da un film di fantozzi, base! basta esigere soldi!

Teo ha detto...

Vabbè che Base e Fantozzi hanno molto in comune XD

Nabu ha detto...

Lol. Comunque grande recensione, come sempre

N!