venerdì 4 maggio 2007

Spider-Man 3

Lo ribadisco per l'ennesima volta, ma penso si sappia già, soprattuto se eravate soliti leggere anche il mio vecchio blog: Spider-Man 3 era il film che in assoluto attendevo di più in questa stagione cinematografica. Non c'è altro che tenga, nemmeno il pur attesissimo Pirati dei Caraibi 3 potrebbe reggere il confronto con il film di Sam Raimi. Ciò è dovuto in gran parte al fatto che adoro il personaggio e leggo il fumetto da quando avevo dieci anni, ma anche al fatto che i primi due film mi hanno saputo convincere.
Attesa ripagata quindi? Spider-Man 3 è il migliore della serie? Oppure si è rivelato una porcata?
Iniziamo a parlarne.
La prima cosa da dire è che Spidey 3 è un film profondamente diverso rispetto ai due prequel. Devo ancora capire quale sia il migliore, ma senza dubbio non stiamo parlando di un brutto film, a dispetto delle numerose critiche che ho sentito riguardo a questo terzo episodio. Critiche che in parte ci possono anche stare, ma che in buona misura sono piuttosto esagerate e fatte da chi cerca la totale aderenza ai fatti raccontati nel fumetto.
Ma ne parleremo poi.
Spider-Man 3, dicevo, è un film molto più cupo e serioso rispetto ai predecessori. La storia viene raccontata in toni più drammatici e sin dall'inizio si avverte una sorta di tensione che nei prequel non c'era.
Il film ingrana quasi da subito con uno spettacolare combattimento tra Peter Parker e Harry Osborn che lascia impressionati per la realizzazione tecnica e la regia. Fenomenale sotto tutti i punti di vista.
E fenomenali sono anche tutte le altre scene d'azione del film. Dai combattimenti contro Sandman all'epico confronto finale (in assoluto lo scontro migliore della trilogia), non c'è un momento in cui non si rimanga a bocca aperta davanti agli effetti visivi e alle acrobazie che si vedono sullo schermo.
Ma Spider-Man, si sa, non è solo azione. C'è anche il contorno. C'è anche quello che succede a Peter Parker che, come ha detto Riccardo in un commento lasciato alla recensione di Spider-Man 2, è quasi più importante di quello che accade all'Uomo Ragno. Da questo punto di vista la chiave di lettura di Spider-Man 3 può cambiare quasi totalmente. Poche cazzate, il villain principale di questo film non è nè Venom nè Sandman. E' Harry Osborn. James Franco è sicuramente l'attore più convincente di questo terzo episodio. La rivalità tra lui e Parker e il modo in cui si risolve l'intera vicenda (con tanto di finale tragico) è la parte migliore dell'intero film. E non si tiri in ballo la caduta di stile del maggiordomo di casa Osborn che sa tutto perchè questa è una delle inutili critiche di cui parlavo prima, fatte da chi vuole attaccare a tutti i costi il film.
Rimane un po' di dispiacere dato che un villain come Venom avrebbe meritato un film interamente incentrato su di lui, ma la figura di Harry Osborn è semplicemente fantastica e riesce a portare a testa alta l'eredità lasciata dal grandissimo Willem Dafoe del film del 2002.
Lasciano un attimo da parte il rapporto tra Peter e Harry il film propone la solita storiella d'amore con Mary Jane, che comunque non ho trovato più sdolcinata rispetto a quella del secondo episodio.
Spider-Man 3 comunque non è solo pregi. La differenza coi primi due film è che qui qualche difetto abbastanza vistoso c'è. Difetti compensati da notevoli pregi certo, ma pur sempre difetti.
Se è vero che infatti alcune cose mi sono piaciute un casino (Harry Osborn, lo stesso Venom, combattimenti) altre mi hanno convinto decisamente di meno.
Punto uno: Sandman. E' un antagonista che ha alti e bassi. Non lo trovo un personaggio totalmente inutile come ha detto qualcuno ma sicuramente poteva essere caratterizzato meglio. La sequenza della sua "nascita" è comunque un vero e proprio capolavoro ed è un'altro punto forte del film. Il problema di Sandman è che è messo in mezzo a un mostro sacro come Venom e a uno spettacolare Osborn.
Raimi ha comunque deciso di modificare la storia raccontata del fumetto dicendo che è stato proprio Sandman a uccidere lo zio di Peter Parker. Questo dà un certo spessore al personaggio ma di certo non riesce ancora a renderlo un nemico cazzuto come era ad esempio il Dock Ock di Spidey 2. Tra l'altro questa idea rischiava di sminuire il senso di colpa di Peter per la morte dello zio. Come poteva Peter provare rimorso per aver lasciato fuggire l'assassino di suo zio se poi questo si rivelava non essere l'assassiono dello zio? Fortunatamente Raimi ha corretto il tiro spiegando che Sandman, spaventato, aveva lasciato partire per sbaglio un colpo quando aveva visto il suo compagno (il ladro che Peter aveva lasciato scappare) correre verso di lui con la refurtiva. A livello teorico quindi, se Peter avesse bloccato il ladro, Flint Marko non avrebbe mai sparato a suo zio. E' una cosa che ha senso, ma sicuramente rende tutta la questione meno fluida e diretta. Almeno secondo me.
A parte questo, la rabbia che Peter Parker prova verso Flint Marko è sicuramente un altro pregio del film e il combattimento "rabbioso" tra Spidey col costume nero e Sandman è un'altra parte fantastica del film. Alti e bassi quindi.
A proposito di costume nero, parliamo un attimo di come Peter lo ha trovato. Nel fumetto era un gran casino e come ho già detto era impossibile spiegare la cosa in un unico film. Raimi ha voluto spiegare la cosa facendo cadere una meteora contenente il simbionte. C'era chi si aspettava qualcos'altro ma era difficile fare una cosa diversa. Personalmente pensavo che Raimi avesse in mente di cambiare totalmente le carte in tavola. Nessun simbionte alieno, ma semplicemente una sorta di "reazione" dei poteri di Peter agli eventi stressanti che il ragazzo stava vivendo. Questa idea mi èvenuta l'altro giorno riguardandomi Spider-Man 1 quando all'inizio del film Peter spiega a Harry di un ragno in grado di cambiare colore per adattarsi all'ambiente circostante. Ero convinto che Raimi partisse da questa cosa per l'idea del costume nero. Magari all'epoca del primo film era anche nelle sue idee, d'altronde era un riferimento abbastanza palese, ma avrà avuto paura che i fan più integralisti del fumetto assoldassero un cecchino per sbarazzarsi di lui.
Comunque sia il Ragno Nero è abbastanza convincente e aggressivo e la scena della separazione di Peter dal simbionte è senza dubbio eccezionale. Anche Venom in sè mi ha convinto, anche se, lo ribadisco, il villain migliore di Spidey 3 è senza dubbio Habgoblin. Un po' inguardabili le scenette di Peter Parker in versione emo che fa il figo per le strade di New York ma vabbè, autoironia. Senza contare che oltre a queste sequenze stupide sono presenti anche momenti in cui il Peter Parker "cattivo" riesce a stupire.
Altra cosa che mi è piaciuta poco è Gwen Stacy. Qui Raimi ha proprio toppato, poteva decisamente fare a meno di inserirla. Non solo perchè MJ alla fin fine era sin dal primo Spider-Man una fusione delle tre ragazze che Peter ha avuto nel fumetto (Liz Allen, Gwen e, appunto, MJ) ma proprio perchè questa Gwen Stacy è odiosa. Oca e svampita, non ha proprio un cazzo a che fare con la dolce ragazza che nei comics fu il primo amore di Peter. Fortunatamente Gwen ha tutto sommato un ruolo da comprimaria ma è innegabile che un personaggio storico e amato come lei avrebbe meritato ben altra sorte.
Chiudendo la recensione, che ho decisamente scritto in un attacco di logorrea, bisogna cercare di dare risposta a una delle domande che mi son fatto all'inizio: Spider-Man 3 è migliore o peggiore dei prequel?
Non lo so. Non ancora almeno.
Di fatto qualche difetto abbastanza vistoso qui c'è. D'altra parte però, come ho detto, il film è pieno di altre ottime cose che forse mancavano nei film precedenti. Quella sorta di drammaticità e tensione che si respire guardando la pellicola è una di queste.
Ma anche tante altre cose sono state memorabili. Venom, il team up del combattimento finale, lo stesso finale! Per non parlare di tutte le scazzottate.
Che dire, alla fine son rimasto soddisfatto. Un film diverso rispetto ai prequel, ma comunque un film in grado di stupire e appassionare. Forse piacerà di più a chi conosce poco il fumetto, a quelli che non staranno a cercare con la lente d'ingrandimento tutte le differenze e le imperfezioni. Ma anche gli altri non rimarranno delusi.
Ah, un'ultima cosa. Spider-Man 4 probabilmente si farà ma secondo me darà inizio a una nuova trilogia, e quindi sarà da valutare a parte, senza collegarlo a questi tre film finora usciti. Perchè effettivamente tutte le sottotrame che si sono aperte in Spider-Man 1 si sono concluse in questo episodio. Dispiace un po' il fatto che probabilmente sarà difficile vedere Carnage vista la fine che ha fatto Venom.

9 commenti:

Teo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Teo ha detto...

Rettifico:
in realtà il film lascia un paio di spiragli per capire come potrebbe essere un eventuale seguito. Uno è piuttosto debole, ma comunque c'è: mi ero dimenticato del frammento di simbionte che Peter lascia al Dottor Connors per farlo analizzare. Quello non viene distrutto e chissà che non possa generare un ipotetico Carnage. Quindi, pur essendo Venom andato completamente distrutto, una piccola possibilità di vedere il simbionte rossastro c'è.
L'altro spiraglio, più corposo, è lo stesso Dottor Connors, a cui manca un braccio. Quindi le basi per un possibile Lizard ci sarebbero tutte.
Resta comunque il fatto che tutte le sottotrame aperte da Spider-Man 1 con questo film si sono chiuse, quindi un eventuale nuovo film potrebbe andare a inaugurare una nuova trilogia con la vicenda dei simbionti a fare da ponte tra le due saghe. A pensarci bene ci starebbe...

Nabu ha detto...

Bella, ho letto tutti i post e li commento in questo XD

bella la partita del milan (e lo dico da interista) comunque andate ad atene ma tornate senza niente, sappiatelo XD

Per quanto riguarda spidey 3, beh, i miei commenti li sai già...una cosa mi sfugge da sempre, ovvero come sia nato carnage. se riesci a spiegarlo mi fai un favore XD

un "bella" per l'attacco di logorrea che ci sta sempre

Nabu!

Teo ha detto...

Bella lì!
Il Liverpool lo pialliamo, te lo dico! XD

Comunque sia, Carnage nel fumetto non è altro che un simbionte generato da Venom.
Da quanto ricordo Venom generò diversi simbionti, ma il più pericoloso era appunto il nostro amico rossastro.
Carnage sceglie poi come organismo ospite il serial killer Cletus Kasady, dando vita a uno dei nemici più bastardi e stronzi dell'arrampicamuri.

Interessante è anche la versione Ultimate di Carnage, creato accidentalmente dal (rullo di tamburi) Dottor Connors utilizzando il DNA di Peter (e qui quindi si potrebbe pensare che Spiderman 4 potrebbe ispirarsi non poco all'universo Ultimate: Connors+frammento di Simbionte= Carnage... Se ci azzecco sono un Dio). Ultimate Carnage è simile a quello del normale Marvel Universe se non fosse che è quasi un clone di Peter! Carnage uccide Gwen Stacy e combatte con Peter. Peter lo sconfigge e lo scaglia in una ciminiera (come fece nel fumetto originale col suo clone Ben Reilly!). Da allora Ultimate Carnage sembra definitivamente scomparso ma a quanto pare ritornerà presto nella versione Ultimate della saga del clone. Mica cazzi insomma...

Base ha detto...

Terzo e ultimo appuntamento coi filmonzoli dell'Uomo Ragno.
Che sia un film diversissimo dai suoi predecessori è innegabile. Spiderman infatti è un supereroe ormai amato da tutti e il Peter Parker quattrocchi, timido e impacciato è ormai (quasi) del tutto un ricordo. In compenso stavolta è MJ che si fa le paranoie.
E' sicuramente un'opera più intimista e introspettiva rispetto ai suoi prequel, con alcuni momenti molto poetici (PP, MJ e Harry che si stagliano all'alba).

Le scene d'azione sono poche ma buone.Le gag sono poche ma di basso livello (eccezion fatta per la sequenza in cui P.P. fa il maranza per le vie della Grande Mela).

C'è in effetti una tensione o comunque un senso di attesa per qualcosa che attanaglia tutto il film che, se da un lato mantiene l'attenzione vivida, dall'alto può anche dare fastidio.
Spettacolare e inquietante Peter cattivo.
Quello che mi ha un po' deluso di questo film sono stati gli antagonisti. Tre cattivi (Venom, Sandman e Habgoblin) in un film sono troppi. E infatti non sono stati sviluppate fino in fondo le loro peculiarità. D'altronde troppa carne al fuoco...
Sta di fatto che anche questo (finora) capitolo finale merita di essere visto.

Teo ha detto...

No dai, le gag non sono di basso livello. Sono sicuramente di meno rispetto al due ma di certo non sono più brutte. JJJ si vede pochissimo ma anche qui dà spettacolo ("grazzzie", macchina fotografica della bambina).

Le scene d'azione, sono qualcosa di eccezionale. Stesso discorso per alcune scene poetiche. Il finale, MJ e Pete sdraiati sulla ragnatela all'inizio del film, ma anche quando Spidey, messo alle strette da Venom e Sandman, tende la mano disperato verso MJ poco prima dell'arrivo di Hobgoblin. Stupendo.

D'accordo sul fatto che i nemici di questo film sono meno caratterizzati rispetto a Doc Ock e a Goblin. Con eccezione di Harry/Hobgoblin che ha già alle spalle due film di caratterizzazione e in questo terzo episodio è semplicemente un personaggio divino. Quasi all'altezza di Dafoe, considerando che James Franco ha decisamente meno esperienza e, in partenza, meno carisma.

Ah, alla fine non sono ancora deciso su quale sia quello che mi è piaciuto di più tra i tre.

Base ha detto...

Ti dirò, anch'io non saprei quale dei tre film mi è piaciuto di più.
Su due piedi ti risponderei il due perchè, quando ti sembra che il film abbia preso una piega da commedia-dove-il-protagonista-sfigato-si-trasforma-in-un-figo, la scena del treno e il suo proseguio ripaga di tutto quanto.

Su questa trilogia ti ho già detto il mio parere: non c'è una pellicola che prevale sulle altre. Quello che non ha un film ce l'hanno gli altri. Il primo è semplice ma ti cattura con il crescendo della storia e del personaggio di pit; sul secondo estremizza le caratteristiche del primo e, quando stai pensando ormai che hai buttato via i soldi, arriva Doc Ock e comincia il vero spettacolo; il terzo, infine, è il più misterioso, enigmatico, non sai dove può andare a parare, a volte anche un po' freddo secondo me, però molto poetico e molto accattivante.

Base ha detto...

Sta di fatto però che le tre scene più belle sono:

- Spiderman 1: quando Peter si accorge di avere i superpoteri, soprattutto quelli di tipo percettivo;

- Spiderman 2: quando, dopo aver fermato il treno, viene portato dentro il vagone dai passeggeri come una rockstar;

- SPiderman 3: il primo scontro fra Pit e Harry e la già citata scena del tramonto.

Teo ha detto...

A questo punto sono anch'io dell'idea che si compensino.
Che poi bisogna vedere la cosa dai punti di vista.
Per dire, se guardiamo la fedeltà al fumetto i migliori sono per forza i primi due.
Uno che non sa un cazzo del fumetto potrebbe preferire la spettacolarità e l'atmosfera cupa del 3.
Poi ti dico, da appassionato, che il film che ho apprezzato maggiormente è il 2 dato che riesce sia a catturare l'essenza di Spider-Man come Supereroe, sia la natura umana di Peter Parker. Natura umana che molti magari troveranno estremizzata vista l'incredibile quantità di sfighe che gli piovono addosso, ma che personalmente ho apprezzato tantissimo. Il fatto che Peter Parker sia un uomo come tanti altri ma con dei poteri da cui derivano enormi responsabilità è il cuore del personaggio. Quindi è giusto che Raimi abbia deciso di calcare la mano sulla "vita di merda" del personaggio. Anche perchè comunque stiamo parlando di un protagonista che, nonstante tutte le cose terribili che gli capitano, trova sempre la forza di andare avanti per via della promessa che fece a Zio Ben. Nel fumetto è pure peggio dato che Pete subisce anche il trauma della morte della fidanzata. Io trovo che questa umanità (che può in questo caso essere sinonimo di "sfiga") sia uno dei punti di forza del secondo episodio, la prima parte del film che ci mostra un Peter insicuro, sfigato e combattuto su quello che prova per MJ è un vero e proprio capolavoro come e forse più della scena del treno.
Poi comunque, come hai detto tu, il finale positivo giustifica tutto.