mercoledì 12 marzo 2008

Devil May Cry 4


Sono un cippirimerlo.
Lo sono perchè fino a venerdì scorso ho praticamente ignorato la serie Devil May Cry.
Provicchiato il primo episodio prestatomi per una sera da Rutto nel lontano 2002, assaggiato il secondo e mai visto il terzo.
Questo quarto episodio però, spinto dai commenti entusiastici che leggevo in ogni dove, ho deciso di giocarlo.
Ed effettivamente mi sono reso conto di aver ignorato per anni un saga di action game con i controcazzi, dotata di uno stile grottesco, tamarro e caciarone semplicemente impagabile.
Ma lasciamo perdere gli errori di gioventù e parliamo di questo gran gioco che è DMC4.

In questa generazione si sono già viste molte cose interessanti. Ciò che però effettivamente mancava, su 360 e PS3, era un videogioco vecchio stampo, un titolo che potesse far venire veramente voglia di comprare una console nuova ai videogiocatori della vecchia guardia abituati ai titoli "pestatutto".
Questo gioco nato per far gola agli hardcore gamer è, senza se e senza ma, Devil May Cry 4. E probabilmente lo sarà fino all'arrivo di Ninja Gaiden 2.
Devil May Cry 4 è giocabilità pura, è l'adrenalina che ti sale nelle vene quando raggiungi il grado S in una combo o massacri un boss di fine livello con una spettacolare sequenza di mosse una più stylish dell'altra.
Devil May Cry 4 è bello soprattutto perchè, pur nella sua natura di gioco "old school", è fruibile da tutti. A livello umano chiunque può arrivare a vedere la fine del gioco, mentre i livelli di difficoltà successivi sono in grado di far sentire appagato anche il giocatore più esigente che troverà nel titolo Capcom una sfida che metterà a dura prova i suoi polpastrelli.
C'è infatti una doppia anima in DMC4.
Da una parte il gioco tamarro e cazzone con dialoghi volutamente sopra le righe e personaggi che si esibiscono in valzer durante le sequenze sopra le righe. Un gioco in grado di stupire per la sua spettacolarità e il suo dettaglio grafico.
Dall'altra parte troviamo un'anima tecnica, una sfida che ogni hardcore gamer che si rispetti non potrà fare a meno di provare. Due personaggi giocabili che avranno bisogno di tempo per essere padroneggiati appieno. Due personaggi che richiedono uno stile di gioco differente e che mettono il giocatore di fronte alla necessità di cambiare letteralmente tattica a seconda di chi si usa.
Se Nero è leggermente più accessibile, Dante trasuda hardcore da tutti i pori. Ci vorranno parecchie sessioni di gioco prima di abituarsi a padroneggiare appieno tutte le sue armi e i suoi stili di combattimento. Stili che possono essere switchati in tempo reale per delle combo a dir poco stratosferiche.

Se si ha anche la minima passione per gli action game, Devil May Cry 4 va giocato fino in fondo. Anche perchè, insieme a Mario Galaxy, è il videogioco più "videogioco" di questa generazione.
Un titolo che, come avevo detto in un intervento di pochi giorni fa, magari non porterà il medium videogioco a nuovi livelli di espressione come può fare un Mass Effect, ma che comunque rappresenta ciò che in fondo rimane l'essenza del videogioco stesso: il divertimento. E il divertimento, come sapete, lo metto sempre al primo posto.
Insomma, direi che per un titolo che dovrebbe essere la stessa polentona riscaldata che mangiamo da anni a questa parte non è poco.
Alla fine la polenta è sempre buona e sfama più di un piatto di sushi.

5 commenti:

Nabu ha detto...

Eh si, DMC4 è un gran prodotto. Peccato che l'hai preso per la console sbagliata XD

N!

Teo ha detto...

No.
DMC è un gioco nato e costruito sul dual shock 2 e di conseguenza DEVE essere giocato col sixaxis.
E' inutile negarlo XD

Anonimo ha detto...

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