domenica 16 dicembre 2007

Tomb Raider Anniversary

Ho sempre trovato la saga di Tomb Raider parecchio sopravvalutata.
Da Tomb Raider II in avanti Lara Croft non ha fatto altro che vivere sostanzialmente di rendita, cavalcando l'onda del boom mediatico che, sul finire degli anni 90, venne a crearsi intorno a lei.
Per non parlare poi del gigantesco buco nell'acqua che fu The Angel of Darkness, primo Tomb Raider uscito su PS2.
Da quando però le sorti dell'archeologa inglese sono state prese in mano da Crystal Dynamics le cose sono iniziate a migliorare. Tomb Raider Legend è stata una vera e propria rinascita e, pur essendo un titolo piuttosto breve e poco pretenzioso, è riuscito a stupire e a impressionare ben più del suo predecessore. Predecessore che, ricordiamolo, stando alle dichiarazioni rilasciate prima della sua uscita, sarebbe dovuto essere il Tomb Raider definitivo.
Ma lasciamo Angel of Darkness dove merita di stare (ovvero nel dimenticatoio) e concentriamoci sul presente.
Dopo Legend i Crystal Dynamics hanno deciso di celebrare il decimo compleanno di Tomb Raider pubblicando un remake del primo e storico episodio uscito su Saturn, Playstation e PC.
Il primo Tomb Raider fu un titolo a suo modo rivoluzionario. Insieme a Mario 64 e a pochi altri fu uno dei pionieri dei giochi tridimensionali come li conosciamo oggi. Fu anche un gioco che a suo tempo riuscì a stupire per le sue ambientazioni e il suo level design, oltre che ovviamente per la protagonista che negli anni successivi sarebbe diventata una vera e propria icona del mondo videoludico.
E così quest'anno è uscito Tomb Raider Anniversary. Definirlo un semplice upgrade grafico del primo Tomb Raider sarebbe riduttivo.
Crystal Dynamics sapeva bene che riproporre la forma e la struttura dei livelli di Tomb Raider I nel 2007 sarebbe stato quantomai anacronistico. Questo perchè il primo episodio delle avventure di Lara Croft era un titolo difficile che si basava sovente sul trial&error. La strada da percorrere era una sola e il giocatore all'epoca non poteva fare altro che provare e riprovare fino a quando non riusciva a raggiungere quella leva o a trovare quella chiave. I livelli proposti erano enormi e potevano essere esplorati a fondo ma non c'era ovviamente spazio per l'improvvisazione visto che il modo per uscirne era sempre lo stesso. A complicare le cose c'era anche un sistema di controllo che non lasciava scampo a chi si concedesse anche il minimo errore. In Anniversary il livello di difficoltà è stato in qualche modo abbassato agli standard odierni. Intendiamoci, Tomb Raider non è stato snaturato. Anniversary è un titolo ben più difficile di Legend che, diciamocelo, era fin troppo lineare.
In questo remake viene lasciato molto più spazio all'esplorazione e tutti i livelli, grazie alla loro complessità, stimolano il cervello del giocatore maggiormente di quanto facevano quelli di Legend.
Tutte le ambientazioni che hanno reso grande il Tomb Raider originale sono ancora presenti, ovviamente rinvigorite da un aspetto grafico finalmente all'altezza. Impossibile non rimanere affascinati da Lost Valley e impossibile non provare un senso di vertigine all'interno di St. Francis Folley.
C'è da dire che, se i livelli sono ancora qui più belli di prima, lo stesso non si può dire per la loro struttura. Come ho scritto poco fa riproporre nel 2007 dei livelli pari pari a quelli visti nel 1997 sarebbe stato un suicidio commerciale. Questo perchè, diciamolo senza troppi giri di parole, la difficoltà media dei videogiochi si è abbassata notevolmente rispetto a 10 anni fa.
Un titolo con lo stesso livello di difficoltà del primo Tomb Raider difficilmente avrebbe presa sul grande pubblico al giorno d'oggi.
E così in Anniversary parecchi punti ostici sono stati modificati e semplificati per venire incontro al giocatore medio degli anni 2000. E' il caso ad esempio della Tomba di Thiocan.
Onestamente trovo che questa "semplificazione" sia stata una gran cosa, visto che già così com'è Anniversary contiene dei punti ostici in cui comunque il trial & error si fa sentire abbastanza marcatamente (mi riferisco soprattutto ai livelli egiziani). Senza contare che il gameplay è stato anche arricchito da una serie di enigmi fisici e dalla possibilità di utilizzare il rampino (oltre che dagli ormai abusati QTE, presentissimi nelle scene d'intermezzo).
Giocare a Tomb Raider Anniversary è d'obbligo per chi non ha mai giocato al titolo uscito nel 1997. Alcune ambientazioni sono ancora oggi veramente suggestive e, in generale, stiamo parlando di un fantastico gioco d'avventura come non se ne vedono da tempo.
Senza dubbio Anniversary è superiore a Legend e, quasi sicuramente, stiamo parlando del miglior episodio di Tomb Raider in circolazione.
E' , più semplicemente, un gioco che ha fatto storia rimesso a nuovo. E che soprattutto ha ancora parecchie cose da dire e ancor più emozioni da dare.

4 commenti:

Nabu ha detto...

Perchè "Thiocan" mi viene da leggerlo come una bestemmia in veneto? rotfl

Comunque, mi manca Tomb Raider, non mi è mai piaciuto il primo episodio su ps1 e il suo continuo scadere mi ha completamente demoralizzato dal comprarne uno.

Questo rimane nella lista di "robe da comprare ma della quale non me ne frega nulla" XD

N!

Teo ha detto...

Tranquillo per Ziocàn, viene così a tutti.

E comunque Nab tu NON PUOI giocare a Tomb Raider.

Uno come te non può mettersi a giocare a quella che per anni è stata l'icona del mondo pleistescion e della filosofia del videogioco sonara.

Tomb Raider per te dovrebbe essere come la kryptonite per Superman o come l'aglio per i vampiri.

Nabu ha detto...

Beh, ai tempi della ps1 ero un noob, ho giocato e apprezzato i vari Crash Bandicoot e...mmh, effettivamente non mi sono spinto molto oltre XD

Comunque, ok, non lo giocherò XD

Ricordati Berserk! XD

N!

Teo ha detto...

Beh oh, anch'io ho apprezzato i Crash bandicoot e non me ne vergogno XD
Erano bei giochi all'epoca (il 2 e il 3 almeno, l'uno non l'ho mai digerito molto, non so perchè).