domenica 2 dicembre 2007

Assassin's Creed

Lo ammetto, non ero uno di quelli che attendevano così tanto il gioco Ubi Soft.
Anzi, direi che fino al lancio Assassin's Creed mi ha sempre lasciato piuttosto indifferente. E pure dopo a dire il vero, visto che un bel po' di gente ne parlava non proprio benissimo.
Tuttavia, visto che un sacco di gente che conosco l'aveva preso e giocato, mi sono lasciato influenzare e, spinto dalla curiosità, ho deciso di spararmelo anch'io in versione XBOX 360.
Sfiga ha voluto che il giorno dopo averlo acquistato a 60 € al GameStop, il buon Rutto è venuto da me proponendomi un affarone: "Ehy, Teo, ti vendo la mia copia di Assassin's Creed per 30 € visto che lo trovo palloso". Cazzo Rutto, non potevi svegliarti un giorno prima? XD
Comunque sia, retroscena a parte, mi sono gettato in questo simulatore di parkour storico e l'ho finito poche ore fa, assistendo a uno dei finali più svarionanti e aperti che storia ricordi.
Per il resto, cosa dire...
Assassin's Creed è un gioco con alti e bassi.
Prima di tutto occorre precisare una cosa: non è un capolavoro, ma aveva le potenzialità per essere un capolavoro.
Prima di tutto perchè la storia è senza dubbio una delle più acchiappanti viste in un videogioco negli ultimi anni. L'idea di fondo è a dir poco suggestiva e contribuisce a dare alla vicenda quell'atmosfera misteriosa e "alla Lost" che tanto mi fa impazzire. Memoria genetica, geniale, dai! E aspettate di vedere l'assurdo finale.
In secondo luogo l'ambientazione scelta per le avventure del nostro antenato Altair è a dir poco suggestiva. Il periodo delle crociate di rado viene toccato dai film o dai videogiochi e Assassin's Creed è uno dei pochi che lo fa. Se questo non bastasse ogni città della Terra Santa che visiteremo è un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Sia perchè pullula di vita, sia perchè ognuna di esse è un vero e proprio capolavoro di level design che permette di effettuare impressionanti performance in vero stile parkour. Peccato solo per la totale mancanza di interni da visitare.
Leggendo fino a qui si potrebbe pensare che io sia rimasto totalmente entusiasta di Assassin's Creed. In realtà non è esattamente così.
C'è da esprimere qualche lamentela riguardo al sistema di controllo. E' vero che una volta assimilato diventa facile padroneggiare i movimenti di Altair, ma è anche vero che un sistema di controllo più snello e reattivo avrebbe giovato non poco all'esperienza di gioco.
Inoltre c'è anche da riflettere su una cosa detta dal mio amico Rutto: "E' monotono, è palloso."
Ora, Rutto magari non è espertissimo di videogiochi, però secondo me qui ha centrato uno dei problemi più gravi di Assassin's Creed: la scarsa varietà di situazioni. Ogni omicidio che ci viene commissionato è uguale a sè stesso. C'è da raccogliere prove e ammazzare l'obiettivo. Punto, stop. E le modalità di uccisione sono bene o male sempre le stesse. Cosa sarebbe costato variare un po'? Che ne so, intrufolarsi di soppiatto a un banchetto e avvelenare il vino, assassinare qualcuno nel sonno, introdurre una missione di simil-cecchinaggio con una balestra... E invece no, tutto si riduce ad andare da un tizio, farlo fuori (possibilmente in silenzio) e scappare dalle guardie.
La stessa monotonia si vede anche nelle missioni secondarie, veramente troppo simili tra di loro.
L'impressione è che alla Ubi Soft avessero un sacco di idee da introdurre nel gioco, ma che alla fine, per un motivo o per l'altro, sono state scartate per non rischiare troppo. Le idee ci sono e si vedono, ma sono tutte troppo abbozzate, quasi acerbe.
Basti pensare che, secondo alcuni, inizialmente in Assassin's Creed non doveva esserci una mappa. Il giocatore avrebbe dovuto fare affidamento esclusivamente su quello che vedeva per orientarsi. Anche i punti panoramici non sarebbero serviti semplicemente a sincronizzare la mappa, ma a permettere al giocatore di "vedere" letteralmente quello che c'era sotto di lui e a decidere come agire.
Questa idea avrebbe dato al titolo Ubi Soft maggiore spessore, ma l'avrebbe reso molto meno user-friendly.
Ad ogni modo, pur non essendo privo di difetti, Assassin's Creed è un titolo che deve essere giocato. Se non altro perchè tenta di proporre qualcosa di nuovo. Non sempre riesce nel suo intento, ma almeno il coraggio c'è.
Visto il finale spero in un seguito imminente che possa sistemare le lacune di questo titolo. Allora sì che ci troveremo davanti a un capolavoro vero e proprio.

1 commento:

Nabu ha detto...

Ti dirò, il fattore monotonia io non l'ho sentito più di tanto, probabilmente perchè nel mio metodo di gioco prediligevo alcune missioni piuttosto che altre e quindi dovevo necessariamente cercarmele (con tutto ciò che comporta).

Comunque gran giocone dal finale paiuVa.

N!