mercoledì 12 settembre 2007

Bioshock

Questione Bioshock.
Il seguito spirituale dei due System Shock aveva alle spalle un discreto hype e, senza ombra di dubbio, alla fine il risultato finale ha saputo ripagare abbondantemente l'attesa.
Uno sparatutto solido, dalla grafica ottima, una bella trama e un'atmosfera senza ombra di dubbio ispirata (anche se personalmente ho trovato i primissimi livelli molto più belli e caratterizzati rispetto agli ultimi... Ma forse il problema è che mano a mano che si gioca ci si abitua all'estetica particolare di Rapture e il senso di stupore va pian piano scemando).
Le cose che lasciano a bocca aperta, dicevo, sono tante. Dai manifesti "anni 50" che si trovano in giro per la città sottomarina, alla cura per i dettagli, arrivando fino ai poteri plasmidi che permettono di sbarazzarsi dei nemici nei modi più disparati e fantasiosi. Possiamo farli crepare folgorati, spingerli a combattere l'uno contro l'altro, farli mangiucchiare da uno sciame d'api o, ancora meglio, farli crivellare dalle mitragliatrici di sorveglianza che abbiamo opportunamente sabotato. Le possibilità e le combinazioni sono veramente infinite e tutte alla portata del giocatore con un po' di fantasia.
E poi i Big Daddy, cazzo! La prima volta che si riesce a tirarne giù uno non si scorda facilmente.
Dove sta la questione Bioshock allora? Bè, semplicemente sta nel fatto che onestamente non credo che Bioshock rappresenti la perfezione assoluta come di questi tempi si legge un po' dappertutto.
Intendiamoci, stiamo comunque parlando di un gran gioco ok, uno dei migliori titoli per il girobotolo e un'esperienza in single player come non se ne vedevano da tempo. E quest'ultima è, per i tempi che corrono, una gran cosa considerando che sotto questo aspetto Bioshock tira poderose mazzate a titoloni come Gears of War e compagnia bella, e sono convinto che ne tirerà anche all'imminente Halo 3.
La perfezione in un videogioco è comunque un'altra cosa.

2 commenti:

Nabu ha detto...

Bella.

Bioshock è un bel gioco. Non posso dire che sia un capolavoro perchè non l'ho giocato e non ne ho neanche voglia.

Oddio.
Ora come ora non ho voglia di vivere, ma credo che sia temporanea la cosa.

vabbè.

Comunque ben tornato e un bella al tuo dentista.

Nabu ha detto...

cioè, sono talmente tanto scoppiato che non ho neanche scritto "N!"

vabbè.

N!