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domenica 23 maggio 2010

Il trionfo delle forze del male. O forse no?

Ce l'hanno fatta davvero.
Hanno trionfato, vincendo l'unica cosa che gli serviva per entrare nella storia.
Inutile parlare di tripletta, inutile parlare di scudetto e coppa Italia quando le altre squadre italiane se ne stanno con le pezze al culo.
Ma quella coppa lì, quel trofeo che gli interisti non vedevano da quarantacinque anni, è tutta un'altra cosa. E' un simbolo, è qualcosa che li consacra.

Credevi che ieri sera saresti stato incazzato nero.
Perchè dai, l'Inter che vince la Champions era uno dei tuoi incubi ricorrenti, lo sanno tutti.
E invece no.
Invece ti sei trovato ad esultare per i due meravigliosi gol di Milito, ti sei emozionato per le pennellate chirurgiche di Sneijder.
Che a te il calcio piace se è giocato bene, non c'è un cazzo da fare.
E ti sei reso conto che tu a questa squadra di bastardi un po' ti ci sei affezionato davvero.
A furia di insultarli, a furia di guardare ogni loro partita per gufarli, a furia di tirarli in ballo sul blog per ogni minima cazzata, alla fine ti sono diventati quasi simpatici.
E hai avuto un attimo di panico quando hanno intervistato Mourinho e hai capito che l'anno prossimo se ne andrà sul serio. Ti sei detto: "E adesso sul blog che cazzo scrivo?".

E poi c'è quell'altra questione, quella un po' più personale.
Alla fine sei davvero contento per i tuoi amici interisti, che aspettavano questo momento praticamente da una vita.
Fabian, per dire, ha l'età di Gesù Cristo e fino a ieri non aveva idea di cosa si provasse a vincere la Champions.
Poi uno si meraviglia che gli interisti siano tutti esaltati all'inverosimile.
Diobono, dopo quarantacinque anni di astinenza magari è normale perdere un po' di lucidità.
Inoltre ormai ti stanno quasi più sulle palle i milanisti incapaci di riconoscere i meriti altrui, piuttosto che gli interisti stessi.
Perchè sì dai, i tifosi coi paraocchi devono morire.
Ok rosicare, ok incazzarsi, ok tutto, ma se questi sono nettamente più forti di noi evitiamo di aggrapparci alle minchiate, su! Non facciamo gli interisti! Ehm...

Onore agli avversari.
Sperando che il Milan possa tornare presto a competere con i Campioni d'Europa.
Toh, và, non ti fa neanche schifo dirlo!
In ogni caso gli interisti ti devono ringraziare, che quest'anno gli hai portato bene!

martedì 18 maggio 2010

Il trionfo delle forze del male: seconda puntata

Visto il clamoroso successo del post precedente (ben tre messaggi personali di insulti su Facebook, nonostante avessi precisato il mio intento ironico), vediamo di continuare con il secondo episodio!

Questa volta analizzeremo un'altra figura di interista che sta diventando sempre più popolare negli ultimi anni, complice anche la capillare diffusione del Web 2.0.
Parliamo quindi dell'Interista da social network.

Generalmente una persona normale si iscrive a un social network come Facebook per una serie di semplicissimi motivi:
- Ricontattare la tipa che si è limonato in seconda media (e constatare che è diventata un cesso mostruoso).
- Broccolare con tipe conosciute nei posti più svariati e impensabili.
- Broccolare con tipe che non si conoscono affatto ma ehy, dalla foto che ha sul profilo sembra una figa pazzesca, quindi le ho mandato la richiesta d'amicizia, non si sa mai che riesco a bombarmela.
- Giocare a troiate tipo Farmville.

L'interista invece non si iscrive a Facebook per questi motivi.
Lui si registra unicamente per diffondere il verbo neroazzurro e spammare link inneggianti all'interismo ventiquattr'ore su ventiquattro!
Se avete anche solo un amico interista e vi connettete a Facebook la Domenica sera, vi troverete la home page invasa da link di dubbio gusto: "Mou ti amo!", "Nè birra nè mojito, ubriachi di Milito!", "Pazza Inter amala!" e l'immancabile tormentone "Vinciamo senza rubare!".
Per non parlare poi delle acculturatissime citazioni di Mourinho o dei calciatori interisti, roba tanto orrenda che in confronto le cazzate di Fabio Volo sembrano poesie di Montale.

L'interista da social network è probabilmente la cosa peggiore che sia nata dal web 2.0, assieme al bimbominchia che scrive con le "k" e alla ex fidanzata con manie di persecuzione.
Naturalmente potreste beccarvi anche la ex fidanzata bimbaminchia e interista, ma a questo punto siete anche coglioni voi che decidete di scoparvi un essere più abominevole di Cthulhu eh, scusate!

Spulciando sulla bacheca dell'interista da social network si nota un'altra cosa interessante: che è un troll nato!
Ha infatti il vizio di taggare su tutti i suoi link almeno quattro o cinque amici milanisti e juventini. Ovviamente ciò innesca delle discussioni interminabili a cui gli interisti prendono parte con le solite frasi fatte: "E' tutta invidia!", "Zero tituli", "Intanto noi siamo in finale!" e (aridaje) "Vinciamo senza rubare!".
Oddio, generalmente anche i milanisti non è che se ne escano con sparate troppo intelligenti, visto che nel 90% dei casi tirano fuori la solita osservazione Hoxfordiana: "Squadra italiana un cazzo, che l'unico italiano che avete in campo è un negro!".

Il mondo del calcio è amore, dialogo, rispetto reciproco e sobrietà insomma. Fate giuocare i vostri figli a pallone e teneteli lontani dai videogiochi, che poi quando crescono diventano dei violenti e finiscono per stuprare le vecchiette e scippare le prostitute. No, aspetta...

lunedì 17 maggio 2010

Il trionfo delle forze del male

Chi legge questo blog sa perfettamente che l'Inter incarna il male.
Gli interisti sono malvagi, si confondono tra noi, sembrano uomini normali. Uomini che vanno a lavorare, che pagano le tasse, che mangiano, bevono e trombano.
Ma in realtà sono un po' come i Visitors, sotto sotto mirano alla distruzione del mondo.
Essere interisti non è solo una fede calcistica: è una filosofia di vita che tocca ogni aspetto della quotidianità.
L'interista medio non è un tifoso. E' un esaltato, un integralista religioso, un talebano.
Sul serio, provate a dialogarci con un interista. E' un po' come parlare con un ciellino convinto.

Dai, facciamo un esempio concreto.

Dialogo tra due normali tifosi che si incontrano in ufficio il Lunedì mattina.

Tifoso A: "Oh, hai visto la partita ieri?"
Tifoso B: "Certo! Abbiamo giocato veramente da Dio!"
Tifoso A: "Boh, ma secondo te il rigore c'era?"
Tifoso B: "Ah, guarda, in effetti non ho idea di che cazzo abbia visto l'arbitro. Però dai, non si può dire che non abbiamo meritato. Cazzo, attaccavamo sempre noi!"

Una discussione normale insomma, tra due persone educate e civili.
Vediamo ora come apparirebbe la medesima discussione se il tifoso B fosse interista.

Tifoso A: "Oh, hai visto la partita ieri?"
Interista: "JOSE' JOSE' JOSE'!!!!!!!!!!!!!! GRANDE VITTORIA DELLA PRIMA SQUADRA DI MILANO!!!!!!!!!!!! RRRETE!!!! RRRETE!!! E L'INTER IN VANTAGGIO!!!! MILIIIIITO!!!"
Tifoso A: "Boh, ma secondo te il rigore c'era?"
Interista: "MA SEI SCEMO?! GUARDA CHE NON SIAMO NOI QUELLI CHE RUBANO LE PARTITE!!! NOI VINCIAMO SENZA RUBARE!!!!!!!! SENZA RUBAAAAAAAAAARE!!!!!"

Come potete constatare, l'interista, oltre ad essere incapace di esprimersi senza sbraitare come un porco al macello, non sa accettare le critiche che vengono rivolte alla sua squadra.
Dal modo in cui esclama la parola "Rrrete" si capisce anche che ha la fastidiosa tendenza a parlare come i telecronisti di Sky. Il peggio è quando imita Fabio Caressa e continua a chiamarti Beppe anche se tu magari ti chiami Mario.
Per il tifoso interista medio l'Inter non è una squadra composta da undici giocatori, ma un gruppo di super eroi Marvel capeggiato dall'uomo più intelligente e geniale del pianeta: Josè Mourinho.

Secondo accurati studi scientifici, il tifoso interista è mediamente cento volte più assuefatto al suo credo calcistico rispetto a un normale tifoso.
Per lui l'Inter è il primo motore immobile, l'Inter è Dio.
Se tutto il mondo fosse interista probabilmente ci ritroveremmo in una sorta di regime totalitario che farebbe rimpiangere il 1984 di George Orwell.
Un regime calciocentrico dove non esisterebbe libertà e nelle piazze sorgerebbero gigantesche statue di Bergomi.
E' uno scenario apocalittico, è vero. Ma sappiatelo, è questo il vero piano degli interisti!
Conquistare il mondo e schiavizzare l'umanità sotto il giogo del potere nerazzurro!
Purtroppo il male sta lentamente trionfando. Gli interisti sono sempre più esaltati e le altre squadre italiane, ridotte ormai all'ombra di ciò che erano in passato, non hanno speranze di contrastare la potenza delle forze dell'aborrito.
Per farvi capire a che livelli di degenero siamo arrivati, sappiate che ieri le campane della Chiesa di Appiano hanno suonato a festa per festeggiare il diciassettesimo diciottesimo scudetto vinto dalla SECONDA squadra di Milano. Giuro. Che schifo. E poi qualcuno si chiede perchè non entro in chiesa neanche sotto tortura.

Se avete a cuore il futuro del genere umano, il 22 Maggio tifate Bayern Monaco!
Insieme possiamo sconfiggerli!
Uniamoci contro il male!

PS: il post è chiaramente ironico, si intende. Lo preciso perchè gli interisti sono talmente rincoglioniti che potrebbero pensare che di 'sta lotta Bene VS Male ne sono davvero convinto! XD
PS2: interisti, ammazzatevi! XD

giovedì 29 aprile 2010

Disfatta

Il 22 Maggio probabilmente mi vedrete praticare il seppuku sotto casa di Fabian, come quei generali giapponesi incapaci di accettare che il loro paese si fosse arreso agli Stati Uniti alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Purtroppo il male ce l'ha fatta, è arrivato in finale.
La cosa che più fa incavolare i gufi come te è che, nonostante tutto, ci è arrivato meritatamente.
Guardiamo solo la semifinale.
All'andata ha giocato una partita veramente ottima e ieri ha sfruttato uno dei più classici catenacci all'italiana contro un Barça a dir poco insopportabile.

A questo punto attendiamo la finalissima, sperando veramente di vedere (come dice Nab) "Tanta Robben"!
Al di là di tutto vediamo la cosa da un lato positivo: se i merdazzurri vincessero davvero la Champions quantomeno avrebbero finalmente un motivo valido per tirarsela!

mercoledì 7 aprile 2010

Il MESSIa

Il nome è tutto un programma.
E' lui il salvatore che sconfiggerà le forze del male! XD

lunedì 25 gennaio 2010

:fermosi:


venerdì 9 ottobre 2009

FIFA 10: impressioni

Sto giocando da circa una settimana la versione per girobotolo.
La Liga Spagnola procede benone, il mio Barça è primo in classifica e la mia fama di allenatore è sulla bocca di tutti!
Sono più famoso e carismatico di Mourinho insomma.

FIFA 10 conferma le indiscutibili qualità che il calcio EA Sports (tsinnegheim!) ha dimostrato di possedere negli ultimi anni.
Non è che questo gioco proponga chissà quali stravolgimenti rispetto al già ottimo FIFA 09.
In generale la cosa più importante è il movimento dei giocatori a 360°. Se nelle precedenti edizioni di FIFA a volte c'era come il presentimento di controllare una mandria di bradipi con l'artrite, stavolta (grazie appunto a questa novità) non è così.
I giocatori sono finalmente reattivi, rispondono perfettamente, si muovono in maniera fluida e realistica, corrono di qua, di là e in generale è raro che vi ritroverete a urlare "Muoviti, cazzo!".
Il gioco per il resto è sempre ottimo.
Sei milioni di squadre diverse, licenze ufficiali in ogni dove, graficamente buono e con delle ottime animazioni che non sono lì tanto per bellezza ma incidono anche su quello che avviene sul campo.
Insomma, gran roba.

Il calcio EA si porta dietro ancora qualche difetto cronico. In primis, forse il più fastidioso, quello della fisica della palla. Ho notato un leggero miglioramento rispetto allo 09, ma anche qui si sente ancora l'effetto Super Tele.
Poi va bè, l'aspetto di alcuni giocatori è un po' imbarazzante. Se graficamente non si può dire nulla, come al solito ci si può lamentare del fatto che molti giocatori famosi tipo Rooney siano realizzati con una cura certosina, mentre altri più sfigati ci azzecchino decisamente poco con le loro controparti reali.
In compenso la telecronaca dell'accoppiata Caressa & Bergomi mi pare leggermente migliorata rispetto all'anno scorso, anche se qualche sparata tipo "scuola di calcio, scuola di vita" rimane vagamente imbarazzante.

Il gioco in ogni caso spacca e sono convinto che anche quest'anno FIFA sarà PER ME sinonimo di calcio videoludico, a meno che PES 2010 non se ne esca fuori con qualche twist spettacolare e inaspettato.
Ah, ultima cosa: basta con 'sto cazzo di Ronaldinho in copertina! E' da FIFA 06 che lo sopportiamo, rendetevi conto!