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mercoledì 9 giugno 2010

Post a muzzo cinematografico di inizio Giugno

Ho parecchia roba arretrata di cui parlare, quindi ricorro ancora una volta all'escamotage del super-post contenitore per commentare un po' tutto in maniera frettolosa!
Perdonatemi eh, ma in questi giorni sto giocando a Red Dead Redemption e oggi dovrebbero spedirmi Mario Galaxy 2. Quindi chi c'ha tempo di aggiornare il blog? Insomma, capitemi.

Va bè dai, iniziamo.

LA NOSTRA VITA
A rigor di logica un film che cita in maniera così plateale Vasco Rossi dovrebbe starti sul cazzo a pelle.
Se però nel film c'è Elio Germano e il regista è lo stesso di "Mio fratello è figlio unico" il discorso cambia. Tra l'altro stavolta non c'è nemmeno Scamarcio tra le palle. In compenso c'è Raoul Bova. Che interpreta un quarantenne sfigato che non riesce a trovare una donna. No, davvero.
"La nostra vita" racconta il dramma di questo giovane padre che d'un tratto si vede crollare il mondo addosso ed è costretto a tirare avanti come può, con il costante rischio che la situazione gli sfugga di mano e che tutto vada completamente a puttane.
Elio Germano a mio avviso è uno dei migliori attori viventi (italiani e non) e questo film è la chiara dimostrazione di come il cinema nostrano sappia ancora tirar fuori qualche perla ogni tanto.
Da vedere.

BROTHERS
No, Desmond non c'entra.
Brothers è un film drammatico ammerrigano che propone un cast d'eccezione: Donnie Darko, Peter Parker in versione soldato e la senatrice Padme Amidala.
Pellicola interessante, peccato che il trailer che avevo visto mi avesse praticamente raccontato tutto il film.
Ad ogni modo Brothers racconta di questo Tobey Maguire sposato con Natalie Portman (lol) che rimane disperso mentre era impegnato a esportare democrazia in Afghanistan. Che uno dice cazzo, ti trombi la Portman e hai pure due figlie da tirar su, chi te lo fa fare di andare in guerra, non puoi semplicemente comprarti un Call of Duty a caso e non rompere i coglioni?
Ma Tobey Maguire sa che da un grande potere derivano grandi responsabilità, quindi và in Talebanolandia e viene catturato dai soliti terroristi interisti, mentre in patria viene dato per morto.
La Portman inizia quindi a farsi delle domande: "Allora, per colpa mia il mio ex è diventato un Signore Oscuro che ha seminato il terrore per tutta la galassia e ora mio marito è schiattato combattendo contro l'inter le forze del male. Non è che sono io a portare sfiga?".
Mentre la poveretta si ammazza di paranoie che neanche Nicolas Cage, arriva il fratello tossicodipendente di Maguire a consolarla, interpretato ovviamente da Jake Giggiaraggiàggà, alias Donnie Darko.
Tra i due inizia a nascere una forte complicità e, mentre si stanno fumando un cannone, ci scappa anche la limonata.
Sul più bello però i G.I. Joe assaltano il covo di interisti in cui era tenuto prigioniero Maguire e lo liberano, riportandolo in Ammeriga.
Donnie Darko, che era praticamente a tanto così dall'ingravidare la Portman, lo accoglie con immensa gioia: "Ah, sei vivo allora. Minchia, che culo!".
Tornato a casa però, il povero Maguire deve fare i conti con la sua sanità mentale, che dopo mesi di prigionia è degna di quella di Palla di Lardo nei cessi insieme al sergente Hartman.
Le figlie hanno paura di lui, la moglie pure e rimpiange quasi il buon vecchio Anakin Skywalker con gli occhi gialli.
Maguire inizia poi a notare che suo fratello Donnie è sempre più legato alla sua famiglia e la cosa gli fa girare ulteriormente i cabbasisi.
Verso la fine sbrocca completamente e minaccia di fare una strage, che non è possibile che lui era in Afghanistan a farsi sodomizzare dai Campioni d'Europa e suo fratello si bombava quella gnugna di sua moglie!
Alla fine viene giustamente ricoverato, promette di tornare sano di mente e la Portman non lo pianta perchè è innamorata di lui dai tempi di Leon.
Scusatemi, vi ho raccontato tutto. Va bè, tanto se andavate a vedervi il trailer su youtube era lo stesso!

IL MONDO DEI REPLICANTI
Film caciarone con il buon Bruce Willis, tratto da un fumetto chiamato The Surrogates che ovviamente non ho letto.
Poco da dire.
Il film è ambientato in un futuro imprecisato in cui gli uomini non escono mai di casa e se ne vanno in giro controllando a distanza dei corpi robotici (i cosiddetti "surrogati").
Avete presente Avatar? Ecco, una roba simile ma coi robot al posto dei gatti bipedi giganti.
Ovviamente nessuno di questi corpi fittizi può morire, fino a a che un bel giorno uno studente fuoricorso viene ammazzato con una strana arma in grado di distruggere sia il surrogato che il suo operatore.
Bruce Willis inizia così a indagare.
Filmetto decente dai, non un capolavoro ma tutto sommato guardabile.

THE ROAD
Bellissimo.
Viggo Mortensen si ritrova a vagare in questo mondo postapocalittico insieme al figlio.
Un mondo morente, ostile, senza alcuna speranza.
In confronto a The Road, robe come "Fallout 3" o "Io sono Leggenda" sembrano puntate dei Teletubbies.
The Road è crudo, opprimente e dannatamente realistico nella sua atmosfera catastrofica.
Mancano le tamarrate alla Mad Max, mancano gli eroi, manca la speranza che un giorno si possa ripartire da zero e ricostruire tutto.
C'è solo la consapevolezza che la Terra è condannata. Non crescono più piante, gli animali sono tutti morti, ovunque ci sono solo terremoti e incendi, le scorte di cibo sono praticamente finite e i pochi esseri umani superstiti si sono dati al cannibalismo.
Le possibilità sono due: tirare a campare o farla finita subito.
The Road è un vero e proprio capolavoro nel suo genere. E' forse il primo film a rendere veramente palpabile la disperazione che si possa provare a vivere in un mondo postapocalittico.
E' il primo film catastrofico che io abbia visto ad essere così verosimile.
E' un susseguirsi di scene strazianti e disturbanti, di fotografie di un mondo morto e grigio, è la storia di un uomo che non ha più niente e che può solo cercare di sopravvivere.
Solo il finale lascia un briciolo di speranza, ma nemmeno così tanta. E grazie a Dio eh, non avrei sopportato un happy ending con Viggo & figlio che trovano la comunità di superstiti con scorte di cibo a volontà.
Bellissimo inoltre che il film non si lasci mai andare a spiegazioni didascaliche. Il mondo è ridotto a uno schifo ma non si capisce perchè.
Nulla viene spiegato, tutto viene lasciato nebuloso. C'è solo un mezzo dialogo che può far intuire qualcosa, ma una spiegazione chiara non viene mai data.
Visione obbligatoria.
Base escluso ovvio, lui deve starci il più lontano possibile! XD

martedì 4 maggio 2010

Sorridere è bello

Sorridere è bello.
Soprattutto oggi.
Che erano all'incirca due anni e otto mesi che non ci provavi gusto a farlo.
Che poi ti eri anche rotto il cazzo di tenere la bocca chiusa ogni volta che ti scattavano una foto perchè altrimenti si vedeva tutta quell'antiestetica ferraglia, diobuono.

Certo, ora che ti hanno tolto il baracco questo blog subirà un malus di -10 punti in "Fattore Nerdoso", però non preoccupatevi, non si corre il rischio di abbandonare la sacra via nerd, tanto di donne da queste parti se ne vedono sempre poche! XD
Oddio, non è detto eh, magari adesso che hai detto addio alla ferramenta e possiedi dei bei denti dritti verrai assalito da frotte di groupies, mai dire mai.
D'altronde di ragazze feticiste dell'apparato stomatognatico "arcade perfect" ne hai conosciute veramente tante nel corso degli anni. Tra l'altro ti sei sempre chiesto il perchè di questa particolare fissazione. Probabilmente è una cosa che ha a che fare con i cavalli!
Vabbè ok, lasciamo perdere! XD

Comunque sia evviva, è una liberazione!
Poi certo, i problemi della vita sono altri (tipo l'Inter che si appresta a vincere la Champions), però capitemi, dopo tutto questo tempo mi ero abbondantemente scassato la minchia!
Un saluto a tutti!

venerdì 5 febbraio 2010

Seghe mentali sparse #1




Nuova stagione di Lost e nuova rubrica che raccoglierà tutte le mie teorie più bislacche.
Ebbene, stavolta credo di avere letteralmente in pugno la soluzione.
Le vicende della season premiere sono andate grossomodo come mi aspettavo.
Il fatto che la sesta serie si sarebbe giocata tra due dimensioni incrociate era un'idea che mi ronzava in testa già da Maggio.
Ciò mi ha portato a farmi vaghissimi film mentali su come sarebbero andate le cose.
Ebbene, ecco qui una di queste mie ipotesi che, ovviamente, dopo la season premiere ha assunto maggiore consistenza.
Ah, se non volete rovinarvi il finale della sesta serie non andate avanti a leggere, perchè secondo me ci ho azzeccato di brutto! XD

Prima di tutto bisogna tener conto che la realtá di LA X non é un "what if". La bomba ha funzionato. Il what if é in realtá quello che tutti riteniamo il normale corso temporale, quello che porta avanti la storia delle stagioni precedenti per intenderci.
Ma ciò è di relativa importanza. Oddio, è una cosa a cui comunque in pochi hanno badato (stando attenti ci si può arrivare semplicemente grazie al "Ha funzionato" di Juliet), ma al fine della vicenda di Lost è una roba di scarso conto.
Visto che, di fatto, secondo me TUTTA la storia di Lost si basa sulla conseguenza dell'incrocio di due dimensioni parallele.

Ora arriva infatti la parte che vi sconvolgerá.
Chi sono Jacob e Mib? Presto detto: sono Aron.
Tutti e due.
Uno é l'Aron di LA X, l'altro é l'Aron nato sull'isola che conosciamo sin dalle vecchie stagioni. Quello che poi è stato cresciuto da Kate.
Per qualche motivo alla fine della sesta serie ci sarà un nuovo bordello spazio-dimensionale (prevedo addirittura un vero e proprio collasso del continuum) e gli Aron delle due dimensioni si troveranno catapultati nel passato, imprigionati in una sorta di limbo che gli impedirá di risentire del passare del tempo, e quindi di invecchiare. Un limbo in cui in qualche modo si ritroverà anche Alpert.

Restano da chiarire un po' di cose (il fumo nero, i legami con la statua e sarcazzi vari), ma credo di esserci andato molto vicino.
Il bianco e il nero sono infatti una sorta di simbologia che rappresenta le due dimensioni.
Bianco, il whiteout = LA X= Aron/jacob proviene da qui.
Nero, il solito blackout= losties sull'isola = Aron/mib arriva da qua.
É una masturbazione mentale potentissima, ma a mio avviso la soluzione non è lontana, piú ci penso e piú mi quadra.
Anche per una serie di coincidenze viste nelle serie precedenti.
La strana e in parte inspiegabile scomparsa di Claire é una di queste. Ma anche il bizzarro legame tra MiB con Christian Shepard (che é il nonno di Aron, ricordiamocelo).

Poi ci sono altre cose, fatti che mettono sempre Aron al centro dell'attenzione senza che nessuno riesca mai a capirne il perchè.
La verità è insomma che Aron è al tempo stesso MiB e Jacob. Ed è il perno centrale di Lost.
Al di là di tutto è una teoria affascinante ed è ancora più affascinante il fatto che io l'abbia partorita senza far uso di sostanze psicotrope! XD

giovedì 7 gennaio 2010

Most Wanted 2k10

Dieci cose attese per il duemiladieci!
In ordine di arrivo - più o meno - e non di importanza.

1) Avatar, per capire finalmente le potenzialità del cinema 3D.
2) Mass Effect 2
3) Lost - Sesta Stagione (manca meno di un mese!!!)
4) L'Inter che viene scopata fuori dalla Champions
5) Invictus, il nuovo film di Clint Eastwood
6) Final Fantasy XIII (scusatemi, è più forte di me)
7) Iron Man 2, unico film sui super eroi marvel che vale ancora la pena di attendere
8) Mondiali di Calcio a Villaguardia
9) Super Mario Galaxy 2, fottesega se è solo more of the same
10) 'Sto cazzo di Zelda cyberpunk

A parte l'ultimo punto - che è un po' un'utopia - direi che ci aspetta un annetto discretamente interessante.

lunedì 9 novembre 2009

Tekken 6: recensione a muzzo

Eccoci qua!
Il tamarrissimo Tekken è giunto alla sua sesta edizione, che poi in realtà sarebbe l'ottava contando anche Tekken Tag Tournament e Tekken Dark Resurrection.

Uhm, dunque...
Vi dirò, sebbene sia l'episodio meno riuscito della serie, mi piaciucchia!
Alla fine, nonostante graficamente sia poco più che un Tekken 5 leggermente pompato, nonostante la Campagna sia una cosa da far ribrezzo, nonostante la trama si prenda veramente (ma veramente!) troppo sul serio, mi sto divertendo.
Boh, sicuramente i picchi del terzo e del quinto episodio sono parecchio lontani, ma alla fine a Tekken gli voglio bene.
Oh, gioco a Tekken da quando ero alto così, non so se mi spiego!
Quindi ben vengano quattro calci tirati in compagnia di personaggi esteticamente impresentabili, ben vengano le combe assurde tra mille esplosioni colorate e Law che si lancia in un tripudio di "uatà, uatà, uaaaaaaaaaah" che neanche Bruce Lee contro Chuck Norris.
Ben venga un picchiaduro caciarone senza troppe pretese, da prendere così come viene, alla cazzo, anzi no, a muzzo.
Perchè è giusto così.

In sostanza: Tekken 6 fa veramente cagare, è praticamente un Tekken 5.5, non compratelo. Pigliatevi Street Fighter 4 piuttosto, che è un picchiaduro serio.
Tekken 6 è brutto, non aggiunge nulla di nuovo al genere dei picchiaduro a parte una trama fracassamaroni e una modalità Campagna con un gameplay che avrebbe fatto cagare già nel 99.
E online và di merda.
E dei nuovi personaggi si salva solo il trippone.
Però ecco, a me Tekken 6 sta piacendo. Mi sto sparando anche la Campagna, pensa te. E mi sa che anche adesso ci faccio una partitella. Boh, mi piace e non so perchè!

Voto: tra il 4 e l'8, dipende se avete mangiato pesante o no.

Che poi tanto cosa cazzo me ne frega che domani arriva Modern Warfare 2 e sarò troppo impegnato a sparare ai terroristi interisti...

Commento alla foto in apertura: se state giocando a un picchiaduro e non vedete nessuna delle lottatrici mostrare le mutandine esibendosi in un calcio rotante bè... Non state giocando a un picchiaduro!
O quantomeno non state giocando a un picchiaduro giapponese. Cosa impossibile tra l'altro.

giovedì 15 ottobre 2009

Anciarted du': in mézz ai làdar [reprise]

Okkei, ci ho giocato ancora un po'.
Che dire...
Amo questo gioco.
Visceralmente.
Con tutto me stesso.
E' una roba troppo spettacolare e casinara nel profondo per non innamorarsene.
E' tutto un " wow cazzo che figata spaziale", è una caciara bellissima da vedere, non c'è niente da fare.
Un videogheim liberatorio che ti ricorda perchè vale la pena di perder tempo coi giochini anche alla tua veneranda età.
E comunque non è il gioco perfetto, ovvio.
Gli mancano alcune cose per raggiungere la perfezione.
Per esempio in un gioco perfetto la ragazza che fa da spalla a Drake sarebbe una bella rossa come dico io e non 'sta tizia dagli occhi spiritati che imho vuol fare un po' il verso a Megan Fox.
Carina, per carità, tra l'altro nel doppiaggio italiano ha una voce così bella e sensuale che levati.
Ma in un gioco perfetto ci sarebbe stata una bella rossa.
Perchè le rosse rullano sopra ogni cosa, sappiatelo.
Son dettagli comunque...
Gran gioco. Veramente un gran gioco.

Il titolo del post è in dialetto comasco, non è aramaico, andate tranquilli che non sono stato posseduto da un demone interista che si diverte a scriver cagate sul blog.
Ma perchè poi l'han chiamato "Il Covo dei Ladri"?
Il titolo originale è "Among Thieves", sarebbe letteralmente "In mezzo ai ladri", no?
Bah...